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Il virus della mononucleosi nei bambini: contagio, rimedi e prevenzione

Il virus della mononucleosi colpisce per contatto diretto soprattutto bambini e adolescenti. Trattandosi di una malattia infettiva, il contagio può avvenire tramite la saliva, il sangue e altri fluidi corporei, quindi le lacrime e il muco nasale. Come spiegato negli articoli precedenti, stiamo parlando di una malattia infettiva virale, causata dal Virus di Epstein-Barr (EBV), proveniente dalla famiglia degli Herpes Virus.

Le fasce di età in cui si è maggiormente a rischio sono dai 3 anni, ovvero il momento in cui il bambino comincia a frequentare la scuola dell’infanzia, e ad essere a contatto con altri bambini, fino al periodo dell’adolescenza. E’ piuttosto raro contrarla prima dei due anni e oltre i 40 anni.

Dopo il contagio si verifica un periodo di 15-45 giorni di incubazione, e i primi sintomi consistono in un malessere e stanchezza generale e nell’ingrossamento dei linfonodi cervicali ma anche quelli di inguine e ascelle, che rappresentano una comune reazione dell’organismo all’attacco virale; allora i globuli bianchi si moltiplicano per bloccare l’avanzata dell’agente estraneo, e il sistema immunitario si mette in moto per disattivare questo germe infettivo attraverso la produzione di anticorpi, che annientano il virus facilmente.

Gli altri sintomi in cui incorrerà il vostro bambino consistono nell’ingrossamento delle tonsille, che si ricoprono di placche biancastre e ciò renderà la deglutizione difficile e dolorosa, provocando una diminuzione dell’appetito; palato molle; febbre molto alta; palpebre gonfie; ingrossamento della milza e del fegato, a tal proposito è importante mantenere il bambino in una condizione di assoluto riposo anche durante la convalescenza, perché il rischio più temibile riguarda la rottura della milza.

Vi renderete conto che nel corso della malattia sarà difficile nutrire il vostro bambino, in quanto si tratta di una malattia molto debilitante, in questo caso non forzatelo, basterà farlo bere, offrendogli bevande come acqua e spremute per contrastare la disidratazione, e stimolare il suo appetito attraverso cibi freschi e morbidi.

Inoltre, la mononucleosi causa febbre molto alta, oltre i 38 gradi, l’unica arma che avrete per abbassare la febbre, saranno gli antipiretici a base di paracetamolo. Dunque, è una malattia che va semplicemente tenuta sotto controllo, in quanto essendo di origine virale, non può essere curata attraverso la somministrazione di antibiotici. In genere, il decorso della malattia è molto lento, e si supera in 1/3 settimane, e dopo un mese il bambino potrà ritornare alle sue attività, in quanto non risulterà più infettivo.

La prevenzione ovviamente è molto importante, e potrete adottare delle misure di sicurezza contro questa malattia virale debilitante; esse consistono nel rafforzare il suo sistema immunitario anche attraverso l’uso di integratori o all’assunzione di vitamine; inoltre, particolarmente importante è l’igiene, evitando che il vostro bambino tocchi superfici potenzialmente infette per poi portarsi le mani alla bocca, è, dunque, importante igienizzare tutte le sue cose e pulire spesso le sue manine.

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