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Le emorroidi: impariamo a conoscerle

Le emorroidi sono un disturbo che tutti noi conosciamo ma che probabilmente in pochi hanno il coraggio di condividere con altri. Al di là dei tabù psicologici che gravitano in materia però, è opportuno fare luce su questa condizione in maniera tale da prevenire le cause che ne sono all’origine ed intervenire efficacemente nel caso in cui le emorroidi abbiano già fatto la loro comparsa. Prima di ogni altra cosa, quindi, va specificato che le emorroidi non sono altro che il verificarsi di una dilatazione a carico dei cuscinetti vascolari posti nell’ano: questi sono normalmente utili per il ricambio sanguigno, ma per una serie di motivazioni accade che possano ingrossarsi oltre la normalità provocando fastidio e dolore.

Le cause che possono dar vita a queste escrescenze sono tante ed anche piuttosto diverse tra loro. Nella maggior parte dei casi le emorroidi sorgono come conseguenza di una stitichezza prolungata: i soggetti che hanno difficoltà ad evacuare sono predisposti a questa tipologia di disturbo. Una seconda grande causa è rinvenibile nell’aspetto alimentare poiché è comprovato come l’assunzione di pasti non regolari o l’ingerimento di cibi piccanti, di alcolici, di troppa cioccolata e più in generale di alimenti difficili da digerire siano condizioni ideali per favorire l’inturgidimento delle emorroidi. Altre persone a rischio sono quelle obese, o le donne in gravidanza, o individui che stanno vivendo un periodo psicologicamente stressante; solo in una piccola percentuale di casi, invece, le emorroidi si manifestano come anticamera di un tumore o di malattie cardiache.

Tra i sintomi più comuni che possiamo annoverare nella lista dei campanelli d’allarme troviamo il sanguinamento rettale, il dolore rettale, il prurito e l’irritazione coinvolgenti la zona anale. A seconda dei sintomi ravvisati di caso in caso si è già in grado di stabilire se ci si trova dinanzi ad un fenomeno di emorroide esterna o se invece sia il caso parlare di emorroide interna.

Come abbiamo già detto, nel trattamento delle emorroidi il fattore cibo gioca un ruolo determinante. Vediamo quindi quali sono gli alimenti da evitare e quali invece quelli da preferire. Da allontanare dalla tavola ci sono tutte quelle pietanze classificabili nella categoria dei cereali raffinati, ovverosia pasta e pane bianco, snack, torte e merendine; così come stesso trattamento andrebbe riservato ai cibi piccanti e a quei piatti troppo elaborati. Via anche alcol e caffè, ritenuti irritanti per la mucosa anale. Vanno invece benissimo i succhi di frutta (ancor meglio se a base di bacche scure come ciliegie, more e mirtilli), tutti gli alimenti ricchi di ferro e condimenti a base di olio d’oliva e aceto di mele; tra le piante da aggiungere alla dieta troviamo poi lo zenzero, l’aglio e la cipolla che contengono la fibrina, ottimo per riparare i traumi e le lesioni dei tessuti.

La cura delle emorroidi passa anzitutto dal cibo (per questo motivo fate del paragrafo precedente una sorta di vademecum a cui non potrete prescindere), ma esistono anche altre tipologie di intervento meno naturali e a loro modo un po’ più invasive: la legatura elastica, la laserterapia, la crioterapia e gli interventi chirurgici con bisturi rientrano in questa fattispecie. Ciascuno di questi trattamenti ha un modus operandi tutto suo, tanto è vero che non v’è una condizione generale per la quale un determinato rimedio X possa considerarsi davvero efficace sulla persona Y: più semplicemente, la legatura elastica così come il bisturi o la laserterapia mirano a fornire sollievo su una fascia molto specifica di casi. Infine non dimentichiamo l’importante ruolo giocato dai farmaci che, come noto in molti altri casi, forniscono un sollievo rapido, una guarigione più veloce ed un tasso di invasività ridotto allo stretto indispensabile.

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